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mercoledì 4 gennaio 2012

I colori della natura: Himalaya

" Le montagne ricordano una misura di grandezza dalla quale l'uomo si sente ispirato, sollevato. Quella stessa grandezza è anche in ognuno di noi, ma lì ci è difficile riconoscerla. Per questo siamo attratti dalle montagne. Per questo, attraverso i secoli, tantissimi uomini e donne sono venuti quassù nell'Himalaya, sperando di trovare in queste altezze le risposte che sfuggivano loro restando nelle pianure. Continuano a venire. " 
                                                                                                                 
                     Tiziano Terzani
















domenica 11 dicembre 2011

I colori della natura: Geyser

Che Gaia da parecchio tempo sia insofferente non è ormai cosa ignota, ma che addirittura "pianga" è un fatto insolito. Secondo un' antica leggenda, i geyser, sarebbero gli occhi della terra che, ormai stufa del suo continuo sfruttamento e maltrattamento, "piange" lacrime roventi dirette verso il cielo. 
In realtà queste strutture geologiche non sono altro che delle sorgenti di natura vulcanica che eruttano potenti getti di vapore, acqua e gas. Solo a pochi luoghi del pianeta è riservata la presenza dei Geyser che, grazie alla loro particolare conformazione, danno a questi territori l' aspetto incantato dei paesaggi lunari.










domenica 27 novembre 2011

I colori della natura: Monte Fuji

Il monte Fuji, meglio conosciuto dai giapponesi come Fujiyama (Yama significa montagna) è un vulcano inattivo, nonchè la più alta montagna Giapponese.
Considerato dagli shintoisti luogo sacro, è meta di pellegrinaggi e legato ad antiche leggende.
La più nota, che intende spiegarne l' origine, narra di un vecchio che molto tempo fa trovò una bambina presso le pendici del monte Fuji. L' uomo, che non aveva mai avuto figli, crebbe la fanciulla assieme alla moglie. Una volta cresciuta, la ragazza divenne talmente bella che lo stesso imperatore del Giappone se ne innamorò e la sposò. Passati alcuni anni, la donna rivelò all' imperatore la sua natura immortale e il fatto che di lì a poco sarebbe dovuta tornare in cielo. Prima della sua partenza, la fanciulla lasciò in dono a suo marito una specchio magico in modo che lui potesse vederla ogni qualvolta volesse. Una volta salita in cielo però, lo specchio si ruppe e andò inspiegabilmente in fiamme. E' proprio da quel giorno che, di tanto in tanto, la montagna iniziò a sputare fumo e fuoco.